MICOLOGIAMESSINESE

Specie S

Indietro     Home    Indice    Avanti

Sarcodon laevigatus (Swartz) P. Karst.

no Sarcodon leucopus (Pers.) Maas Geest. & Nannf.

Sarcodon laevigatum (Swartz) Quèlet

Hydnum laevigatus Swartz

Sarcodon laevigatus Sarcodon laevigatus

Cappello: 5-18 cm, molto carnoso, inizialmente globoso, poi irregolarmente convesso, infine piano-depresso, ondulato, con bordo involuto. Cuticola blabra, liscia, priva di squame o leggermente screpolata solo in vecchiaia, di colore bruno-cinereo, grigio-nerastro, bruno-azzurrognolo, con sfumature violacee e bordo più chiaro.

Imenoforo: Aculei decorrenti, mediamente lunghi, di uguale lunghezza, fragili sul fresco, di colore biancastro, bianco-cinereo, infine grigio-bruno, con punte biancastre.

Gambo: 4-6 x 2-3 cm, grosso, breve, sodo, cilindrico irregolare, spesso eccentrico, bianco-cinereo, grigio-bruno, liscio.

Carne: Molto soda, fragile, biancastra, leggermente virante al lilacino. Sapore molto amaro, odore di cicoria tostata.

Habitat: Cresce in habitat mediterraneo a gruppi di diversi esemplari, dall'estate all'autunno in boschi di Cedrus atlantica o C. libani, (Etna, Nebrodi).

Microscopia: Spore brunicce, angolose, con una guttula lipidica interna, 6-7 x 4-5 µm, basidi cilindrici, tetrasporici, con giunti a fibbia alla base.

Commestibilità: Non commestibile, di sapore amaro.

 

Note: Sarcodon laevigatus si distingue per l'habitat esclusivo presso Cedrus anche misto a Pinus, la cuticola non desquamata, gli aculei bianco-cinerei, poi grigio bruni, la carne fragile ed il sapore amaro.

In alcuni testi Sarcodon laevigatus viene sinonimizzato con Sarcodon leucopus che presenta sfumature giallo-arancio e cuticola feltrata poi areolata o con squame, caratteri che non abbiamo mai riscontrato negli esemplari trovati presso Cedrus.

Anche la sinonimia con Sarcodon imbricatus è da escludere in quanto questi presenta cappello con larghe squame brune sovrapposte e cresce esclusivamente presso Abeti.

Disponibile exsiccatum per eventuali raffronti molecolari.

 

Sarcoscypha austriaca (Beck ex Sacc.) Boud.

Peziza austriaca Beck ex Mussat

Sarcoscypha austriaca coccinea Sarcoscypha austriaca

Ascoma a forma di coppa, inizialmente semichiusa e profonda, poi aperta fino a discoide. Imenoforo liscio, rosso vivo o rosso scarlatto. Superficie esterna feltrata, con una corta peluria al bordo, di colore più chiaro dell'imenoforo, rosso arancio, arancio biancastro. Orlo fessurato, a lungo involuto.

Gambo: corto, spesso appena accennato, feltrato, biancastro, più chiaro alla base.

Carne: elastica, ceracea, rosata.

Commestibilità: non commestibile.

Habitat: Cresce isolata o gregaria su rami secchi di latifoglia o di macchia mediterranea, in luoghi umidi, in inverno, (Nebrodi, Galati Mamertino - ME)

Microscopia: Spore cilindriche con apici arrotondati, o brevemente piatti, perfino leggermente depressi, lisce, granulose, con due guttule ialine spesso schiacciate ai poli, ridotte di spessore o assenti. Misure rilevate (23.5) 26.1 - 31.3 (32.6) x (9.9) 10.1 - 11.8 (13) µm. Q = (2) 2.2 - 2.9 (3.2).

Sarcoscypha austriaca spore Sarcoscypha austriaca spore Sarcoscypha austriaca spore

Aschi ottosporici, opercolati, non amiloidi. Parafisi, sottili, aghiformi, forcate, con contenuto granuloso verdino in Melzer.

Subimenio formato da ife contorte ed intrecciate.

Sarcoscypha austriaca parafisi  Sarcoscypha austriaca aschi

Note: Esiste anche una varietà di colore giallo vivo:  Sarcoscypha austriaca var. lutea.

Sarcoscypha austriaca var. austriaca  si distingue per la forma a coppa di un bel colore interno rosso vivace e arancio all'esterno. Cresce in inverno. Possiede spore spesso tronche ai poli, contenenti granulazioni e una goccia ialina che può essere tondeggiante, assottigliata o mancante. Altre Sarcoscypha si presentano identiche ma è possibile distinguerle microscopicamente:

Sarcoscypha coccinea possiede spore più grandi, 28-40 x 12-15 µm. con granulazioni concentrate ai poli e poco diffuse o assenti al centro.

Sarcoscypha jurana cresce presso Tiglio, possiede spore decisamente piatte e depresse ai poli e poco ingrossate al centro, tali da farle sembrare di forma rettangolare smussata.

Sarcoscypha jurana spore spore di Sarcoscypha jurana

Numerosi altri Generi possiedono colore rosso mentre giallo arancio è  Aleuria aurantia.

 

 

Schizophyllum commune Fr.

 

Schizophyllum commune Schizophyllum commune Schizophyllum commune

 

Cappello: 1-5 cm, reniforme, flabelliforme, con superficie igrofana, feltrata, pelosa, bianca o grigiastra, con qualche macchia ocra o verdastra se invasa da alghe. Orlo a lungo involuto, poi disteso, ondulato e lobato, dentellato.

Schizophyllum commune Lamelle Schizophyllum commune Schizophyllum commune

Funghi con cappello a forma di conchiglia, sovente lobati, duri, feltrato lanosi, asciutti, bianco grigi. Lamelle grigio violacee con taglio fessurato longitudinalmente, igrometrici. Inseriti lateralmente su legno di latifoglie e conifere. Spore cilindriche.

Lamelle: decorrenti, disposte a ventaglio, forcate al margine, spaziate, grigio rosate o violacee col filo centralmente fessurato che fa apparire le lamelle spesse e come se fossero due attaccate.

Gambo: laterale, breve o assente.

Carne: tenace, dura, sapore gradevole, odore assente.

Microscopia: Spore crema-rosate, lisce, subcilindriche o cilindriche, 4,5-6 × 1,5-2,5 µm.

Habitat: specie molto diffusa, facilmente rinvenibile tutto l'anno su tronchi e rami di legno morto, di latifoglie e conifere.

Commestibilità: Non commestibile,

 

Note: Schizophyllum commune si riconosce facilmente per le piccole dimensioni, il cappello biancastro a forma di conchiglia con la superficie irsuta, pelosa e le lamelle che presentano un filo doppio (bifide).

Di forma simile specie di Crepidotus che però si presentano meno tenaci, molli, col lamelle ocra, prive di doppio filo.

Gloephyllum abietinum possiede cappello bruno, zonato, lamelle bruno ruggine prive di filo doppio, cresce solo su conifere.

 

 

Sparassis crispa  Wulf. Ex Fries

Sparassis crispa

Sparassis crispa

Fungo di notevoli dimensioni, può raggiungere i 60 cm di diametro. Ha forma di cavolfiore o di cespo di insalata con tanti rametti appressati, sinuosi, intrecciati, piatti, increspati. Di colore biancastro o giallognolo.

Imenoforo: Indifferenziato, disposto su tutta la superficie delle ramificazioni.

Gambo: Tozzo e carnoso, pieno, fibroso, radicante.

Carne: bianca, fibrosa, elastica. Odore leggero di resina e sapore di nocciole.

Habitat: Cresce isolata, in autunno, alla base dei tronchi di conifere o nelle loro vicinanze, con il gambo interrato.

Microscopia: Spore da biancastro a giallo pallide in massa, a forma di seme, 4,5-7 x 3-4,5 µm.

Commestibilità: Commestibile.

 

Note: Simile a Sparassis laminosa che non ha i rami intrecciati e sinuosi ma a forma di ventaglio, meno numerosi ed è di dimensioni inferiori.

Grifola frondosa è formata da numerosissimi cappelli spatoliformi semicircolari di colore grigio-bruno.

 

 

Vedi la pagina:  Sclerodermatales

Vedi anche la pagina:  Stropharia

Vedi anche la pagina:  Suillus

 

 

 

 


 

Cerca nel sito

Per cercare nella pagina utilizza il tasto "trova" del browser (CTRL+F)

 




 

Vedi anche le RICETTE dei Funghi PORCINI e le schede contenute nelle seguenti pagine:

Home Su Agaricus Specie Ag-Au Amanita Armillaria Ascomycetes Boletus Boletopsis Calocybe Cantharellaceae Clitocybe Collybia Coprinus s.l. Cortinarius Specie C Specie D Entoloma Specie F Specie G Gyroporus Helvella Specie H Hygrophorus Hypholoma Inocybe Inonotus Genere  Lactarius Genere Leccinum Lepista Leucopaxillus Lycoperdon Macrolepiota Specie M Mycena Mycenastrum Nyctalis ASTEROPHORA Specie O Oudemansiella Specie P Phallaceae Pholiota Pleurotus Polyporales Psathyrella Russula Specie R Sclerodermatales Stropharia Suillus Specie S Tremella Tricholoma Specie V Specie X Sistemi nutrizionali

 

Pagine viste dal 08/6/2014 

İ 2003-2019 F. Mondello. Tutti i diritti riservati.
E' vietato riprodurre foto e testi di questo sito senza autorizzazione.

Privacy Policy

 

Contatti