MICOLOGIAMESSINESE

Ganoderma

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Specie comuni del Genere Ganoderma

Ganoderma applanatum (Pers.) Pat.

Ganoderma lipsiense (Batsch) G.F. Atk.

Ganoderma applanatum Ganoderma applanatum

Cappello: 15-50 x 12-25 cm, mensoliforme, alle volte sovrapposto ad altri, semicircolare, coperto da una crosta opaca, spessa fino a 1 mm, rugosa, con solchi concentrici, anche bitorzoluta, opaca, alle volte da giovane zonata al margine, di colore bruno, bruno-rossastro, screpolata e sbiadente al grigio o nocciola in vecchiaia; ricoperto nella fase di maturità da una polvere tipo cacao, formata dal deposito delle spore espulse in quantità dai pori e sospinte in alto da particolari correnti d'aria. Margine arrotondato, inizialmente ispessito e di colore bianco per oltre 1 cm, poi più sottile, bianco solo all'orlo.

Imenoforo: Tubuli di colore brunastro-rugginoso, stratificati in esemplari pluriannuali e in tal caso separati da un sottile strato di contesto; pori rotondi, minuti, tondeggianti, bianchi o crema, brunastri se scalfiti, infine ocracei. Dall'imenoforo alle volte fuoriescono delle escrescenze cilindriche o galle, dovute a un Dittero: Agathomya wancowitzii.

Gambo: subsessile, si allunga verso il basso a forma di triangolo.

Carne: da giovane dura, fibrosa, presto suberosa, coriacea, infine soffice sotto la crosta, di colore variabile da bruno-ocra a bruno-rossastro, con striature o macchie allungate bianche; sapore nullo o comunque poco significativo, odore fortemente fungino nei giovani esemplari.

Habitat: Cresce tutto l'anno in zone temperate, alla base o raramente più in alto su tronchi di latifoglie varie, raramente su conifere. Causa carie bianca che provoca marciume radicale.

Commestibilità: Non commestibile per la sua durezza. Possiede proprietà medicinali se utilizzato adeguatamente in tisane.

Microscopia: Spore bruno tabacco in massa, cianofile, ellissoidali, 7-9 x 4.5-6,5 µm, a parete spessa, composta da un endosporio verrucoso ricoperto da una membrana ialina, che costituisce l'esosporio, e che ricoprendo le verruche determina la superfice liscia e l’aspetto a celle della parete. Inoltre la membrana, nella zona apicale, forma una struttura lenticolare conica sporgente che, collassando, determina l'apice tronco della spora. Ife della crosta  intessute irregolarmente. Basidi tetrasporici, 15-30 x 8-12 µm, claviformi, con giunti a fibbia basale. Cistidi assenti. Sistema ifale trimitico.

Spore di Ganoderma applanatum

Note: Ganoderma applanatum si distingue per le grandi dimensioni, la superficie ricoperta da una crosta dura, opaca, spessa circa 1 mm, di colore bruno o grigio-bruno, con margine bianco. Pori finissimi, bianchissimi che consentono di scriverci sopra con un oggetto appuntito, in quanto diventano bruni nelle scalfiture. Ife della crosta  intessute irregolarmente.

Ganoderma resinaceum si distingue per la crosta lucida, più sottile, bruno rossiccia. Ife della crosta a palizzata, rigonfie.

Ganoderma adspersum (G. australe) è simile, si distingue per la superficie pileica di colore quasi rugginoso, la crosta spessa fino a 3 mm, il contesto di colore omogeneo senza striature o feltri bianchi, le spore di dimensioni maggiori, mediamente di 9-12 x 5,5-8  µm.

 

Ganoderma lucidum  (Curt.: Fr.) Karsten

Reishi  (in Giappone)
Ling zhi  (in Cina)

Ganoderma lucidum Ganoderma lucidum Reishi

Cappello: 3-12 cm, a ventaglio semicircolare o reniforme, piano, gibboso, concentricamente solcato e zonato, di colore variabile dall'arancio al rosso porpora, bruno o nerastro, con bordo bianco o giallo in fase di sviluppo. Superficie liscia, rivestita da una crosta laccata brillante, spesso ricoperta da polvere sporale, come cacao, liberata dai pori.

Imenoforo: Tubuli generalmente monostratificati, talvolta in 2-3 strati distinti, color ocraceo.

Ganoderma lucidum Reishi Pori  piccoli, bianco-crema, allo sfregamento ed in vecchiaia imbrunenti.

Gambo: 5-15 x1-3 cm, laterale, raramente assente, cilindrico, molto gibboso, laccato e dello stesso colore del cappello, opaco da vecchio.

Carne: Di consistenza molto tenace, legnosa, suberosa-coriacea, color ruggine. Odore fungino.

Habitat: Cresce solitario o in pochi esemplari dalla primavera all'autunno, su ceppi, spesso interrati, di latifoglie e più raramente di conifere.

Commestibilità: Coriaceo, non commestibile.

Microscopia: Ganoderma lucidum spore Spore color bruno cacao in massa, ovoidali, tronche all'apice, 9-11 x 6-8,5 µm.

 

Note: Ganoderma lucidum si distingue per cappello e gambo ricoperte da una crosta lucida, laccata, di colore bruno rossiccio.

Ganoderma valesiacum è simile, possiede un gambo rudimentale, tozzo, ha consistenza più soffice e cresce presso conifere, soprattutto Larice.

In Cina e in Giappone Ganoderma lucidum viene considerato il fungo dell'immortalità, viene coltivato e utilizzato in polvere, in decotti acquosi e in estratti alcoolici o in capsule, per le sue proprietà farmacologiche: agisce come regolatore delle funzioni organiche, viene utilizzato per la prevenzione di ipertensione, problemi di fegato e cardiovascolari, trombosi, allergie, ansia, insonnia, stress, per migliorare la memoria, ecc. Dal corpo fruttifero sono stati isolati circa 400 composti bioattivi.

Segnalati però alcuni casi di sindrome tossica da prodotto in polvere.

Per saperne di più:    

 

Ganoderma resinaceum Boud.

Ganoderma subfornicatum Murrill

Ganoderma resinaceum  Ganoderma resinaceum

Cappello: 15-40 x 10-25 cm, inizialmente formato da primordi ovoidali di colore bianco, la cui superficie tende ad ingiallire ed a formare una crosta prima ocra, lucida, laccata, infine bruno rossastro, meno lucida, solcata. Successivamente il carpoforo si allarga e tende ad assottigliarsi, presentando a maturità una forma dimidiata o reniforme, a mensola se posti in posizione elevata, con bordo da ottuso a sottile, prima biancastro poi concolore, poco più chiaro. La superficie è solcata ma non zonata e può essere ricoperta da una polvere tipo cacao, costituita dalle spore volatili che si depositano, e che fanno sembrare la superficie opaca. Lo strofinio ad umido mostra la superficie liscia, lucida.

Ganoderma resinaceum Ganoderma resinaceum Ganoderma resinaceum

Imenoforo: Tubuli stratificati, 0,5-2 cm, bruni; pori piccoli e rotondi, bianchi, in vecchiaia ocra brunastri.

Gambo: sessile o con un abbozzo di gambo.

Carne: inizialmente di consistenza dura e legnosa, poi sugherosa, di colore marrone chiaro, bruno rossiccio. Gli esemplari in vecchiaia sono molto leggeri. Odore fungino.

Habitat: Cresce singolo o imbricato presso varie latifoglie, spesso alla base di vecchi tronchi ma anche nelle parti alte, presso grosse ferite.

Commestibilità: Non commestibile, coriaceo. Possiede, però, proprietà medicinali come molti Ganoderma.

Microscopia: Spore bruno chiaro, ellissoidali ad apice tronco come gli altri Ganodermi, 9-11 x 4,5 7 µm. Sistema ifale trimitico.

 

Note: Ganoderma resinaceum si distingue per la superficie del cappello liscia, leggermente lucida di colore bruno rossiccio, l'imenoforo con i pori bianchi, molto fitti. La superficie del cappello possiede una resina che, se riscaldata con la fiamma di un fiammifero, tende a sciogliersi.

Ganoderma lucidum possiede analoghe colorazioni pileiche ma ha un gambo ben distinto e può presentare delle zonature.

Ganoderma pfeifferi possiede contesto marrone scuro, superficie superiore del carpoforo coperta da una superficie resinosa screpolata o corrugata, spore larghe 6-9 µm.

 

 

 


 


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