MICOLOGIAMESSINESE

Specie C

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Alcune specie interessanti dei Generi: Chroogomphus, Clathrus, Clavulina, Clitopilus.

Chroogomphus rutilus (Schaeff.) O.K. Mill.

Gomphidius viscidus (Fr.)

Gomphidiaceae, Boletales, Agaricomycetidae, Agaricomycetes, Basidiomycota.

Chroogomphus rutilus.JPG (112391 byte)

Cappello:  5-12 cm, conico campanulato, poi convesso, infine piano, umbonato papillato, con il margine involuto. Cuticola nettamente viscosa con l'umiditÓ, glabro e brillante per il secco. Di colore variante, arancio grigio, laterizio, bruno, bruno fulvo, ocra olivastro.

Lamelle: Lamelle spaziate, anastomosate, spesse, arcuate e decorrenti, da ocra giallastre, oliva, a bruno nerastre.

Gambo:  Cilindrico regolare o sinuoso, attenuato-affusolato alla base, viscido se umido, pieno. Del medesimo colore del cappello, con superficie finemente scagliosa, viscida, con resti di velo in forma di anello fugace nella parte superiore, con macchie o zebrature pi¨ chiare.

Carne: Compatta, presto molle, fibrosa nel gambo, di colore giallognolo, ocraceo, rosa salmone, vinaccia, pi¨ scuro alla base del gambo. Inodore e insapore.

Habitat: Nei boschi di Pinus a due aghi dall'estate al tardo autunno.

Microscopia: Spore bruno nerastre in massa, fusiformi ellissoidali e lisce, 18-24 x 6-7 Ám.

CommestibilitÓ: Commestibile dal gusto analogo agli Xerocomus.  Attenzione alla pericolosa confusione allo stato giovanile col velenoso Cortinarius speciosissimus.

 

Note: Chroogomphus rutilus presenta ad umido un cappello molto glutinoso, asciutto e lucente col secco; le lamelle sono decorrenti sul gambo e protette da una cortina, la sporata Ŕ nerastra. La cortina in chi non lo conosce fa pensare ad un Cortinarius. Pur trattandosi di un fungo a lamelle Ŕ inserito tra le Boletales per le lamelle anastomosate.

Confondibile con Chroogomphus helveticus che ha cappello secco, vellutato, lamelle pi¨ chiare e taglia minore.

Chroogomphus fulmineus presenta cappello viscido ma di colore rosso arancio.

 

Clathrus ruber P. Micheli ex Pers.

Clathrus cancellatus Tourn. ex Fr.

Phallaceae, Phallales, Phallomycetidae, Agaricomycetes, Agaricomycotina, Basidiomycota.

      Clathrus ruber.jpg (105717 byte)

Clathrus ruber

Ascocarpo da giovane a forma di ovolo rotondeggiante, esternamente bianco livido,  con superficie fragile, ceracea, provvisto di cordoni miceliari, internamente gelatinoso, rosso lungo il profilo del ricettacolo. A maturazione l'ovolo si apre lasciando fuoriuscire il fungo a forma di gabbia a maglie poligonali di colore rosso vivo, largo fino a 10 cm.

Imenoforo: Gleba, di colore verde-olivastro, formata da piccoli granuli mucillaginosi, puzzolenti, che colano all'interno delle maglie poligonali.

Gambo:  La base dell'ovolo, si apre a maturitÓ formando una specie di volva, ancorata con una radichetta bianca, spesso ramificata, formata da ife rizomorfe allungate.

Carne: di consistenza fragile, spugnosa. Odore: forte e repellente, cadaverico.

Habitat: Cresce dall'estate all'autunno, ma anche in primavera, in boschi umidi, in terreni ricchi di sostanze organiche.

Microscopia: Spore bianco-brunastre in massa, ellissoidali, 5 x 6 Ám.

CommestibilitÓ: Non commestibile, nauseante.

 

Clathrus ruber si fa notare per il suo colore rosso e la sua strana forma a gabbia, alle volte lacerata. Fa un odore cadaverico e spesso Ŕ visitato da mosche. Lo stadio di ovolo Ŕ simile a quello del Phallus impudicus ma Ŕ circondato da linee di separazione poligonali e al taglio l'interno Ŕ rosso mentre Ŕ verde in Phallus impudicus.

 

Clavulina cinerea (Bull.) J. Schr÷t.
Clavaria cinerea Bull.
Clavaria fuliginea
Pers.
Clavaria grisea
Pers.
Ramaria cinerea
(Bull.) Gray

Basidiomycota, Agaricomycotina, Agaricomycetes, Cantharellales, Clavulinaceae, Clavulina.

Sporoforo: alto 3-8 cm, a forma di corallo, composto da numerose ramificazioni che si diramano da un tronco comune poco sviluppato, senza una vera base ingrossata. Rami a forma di clava, rugosi, spesso appiattiti; apici multipli, tronco-dentati, arrotondati o sfrangiati,  poco sviluppati. Colorazione generale da ocra a grigio violetto, grigio fumo o nerastro in vecchiaia.

Carne: poco consistente, biancastra. Odore leggero, acidulo, sapore analogo.

Habitat: Cresce terricola, gregaria, dall'autunno ad inizio inverno; rinvenuta presso Leccio con Erica arborea e Corbezzolo.

CommestibilitÓ: non commestibile.

Microscopia:

Basidi prevalentemente bisporici ma anche monosporici e tetrasporici; sterigmi a forma di corna di toro. Ife con giunti a fibbia.

Spore bianche in massa, lisce, subglobose o largamente ellissoidi:  7.6 [8.7 ; 9.1] 10.2 x 6.4 [7.4 ; 7.7] 8.7 Ám  Q = 1.1 [1.2] 1.3.

     

Note: Clavulina cinerea si distingue per il colore grigio fin da giovane, per i rami fortemente rugosi in lunghezza e le punte arrotondate o tronco dentate. Pu˛ essere confusa con Clavulina cristata quando questa presenta colorazioni grigiastre in quanto parassitata da Helminthosphaeria clavariarum (Desm.) Fuckel, (Spadicoides clavariarum o Rosellinia clavariarum). In questi casi Clavulina cristata si distingue per i rami lisci in giovent¨ e gli apici con molti prolungamenti appuntiti a pettine.

Anche Clavulina cinerea Ŕ parassitata da H. clavariarum, quindi la presenza di questi non Ŕ utile alla distinzione con C. cristata.

 

 

Clitopilus prunulus  (Scop.) P. Kummer

Clitopilus prunulus.JPG (83409 byte)

Clitopilus prunulus

Cappello:  3-10 cm, convesso, con orlo a lungo involuto, poi appianato ed anche depresso con margine irregolare. Tenero e friabile, liscio e asciutto, biancastro, bianco grigiastro.

Lamelle: Lamelle fitte e decorrenti, con numerose lamellule, bianche, poi con tonalitÓ rosa, infine rosa bruniccio.

Gambo: 2-5 x 0,6-1,2 cm, cilindrico, corto e spesso eccentrico, pruinoso, bianco, pieno, poi midolloso.

Carne: Tenera e friabile, molle, bianca, con intenso. Odore di farina lievitata. Sapore gradevole, farinaceo. 

Habitat: Cresce in tutti i boschi dalla primavera all'autunno.

Microscopia: Spore rosa in massa, lungamente ellissoidali, costolate longitudinalmente, 10-13 x 5-6 Ám.

CommestibilitÓ: Ottimo commestibile, attenzione per˛ alla confusione, possibile, con le TOSSICHE Clitocybe bianche.

 

Note: Clitopilus prunulus si distingue per il colore bianco, le lamelle decorrenti con toni rosati a maturitÓ, la fragilitÓ della carne friabile-gessoso e per l'odore di farina impastata fresca.
Le Clitocybe bianche con le quali pu˛ essere confuso (tutte tossiche), presentano carne elastica, fibrosa, non fragile, odore terroso-rancido, lamelle bianche e con l'attaccatura al gambo pi¨ netta e regolare.

 

Coltricia perennis (L.) Murrill

Trametes perennis (L.) Fr.,

Basidiomycota, Agaricomycotina, Agaricomycetes, Hymenochaetales, Hymenochaetaceae, Coltricia

Coltricia perennis.jpg (87488 byte)

Coltricia perennis

Cappello: 2-9 cm, rotondo, spianato o depresso al centro, con margine molto sottile spesso ondulato, finemente vellutato da giovane. Decorato da zonature concentriche giallo-ocra, bruno-ocracee, bruno-rossiccio o rugginoso.

Imenoforo: Tubuli molto corti e decorrenti, grigiastri. Pori tondeggianti e piccoli da giovane, poi pi¨ grandi e angolosi, irregolari, da grigio chiari a giallo bruni.

Gambo: Corto, 2-5 x 0,3-1 cm, breve peduncolo centrale, bulboso, clavato, pieno, fibroso, leggermente vellutato. Da giallo a bruno rossiccio.

Carne: Sottile e coriacea, bruna. Sapore e odore insignificanti.

Habitat: A gruppetti su terreno nudo o detriti legnosi. Durevole anche molti anni.

CommestibilitÓ: Non commestibile.

Microscopia:  Spore ocracee in massa, lisce, ellittiche, 6-8 x 4-5 Ám.

Note: Coltricia perennis si presenta come un sottile dischetto rugoso o zonato, di consistenza papiracea, munito di breve peduncolo.

Pu˛ essere scambiato per uno Stereum subtomentosum che presenta per˛ superficie pi¨ zonata e intensamente colorata, lucida e imenoforo liscio.

Vedi anche:

Calocybe

  Calocybe ionides.jpg (92235 byte) 

Cantharellaceae

Cantharellus cibarius.jpg (81354 byte)

Clitocybe

Clitocybe geotropa.JPG (81173 byte)

Genere Cortinarius

   

Genere Coprinus

Coprinus picaceus Coprinus micaceus.JPG (119819 byte)

Vedi tutte le specie trattate nell' Indice fotografico

 

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